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Feb 22

Adobe Audition CS5.5 ([Rar – Ita] Editing tracce musicali + Manuale)

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Feb 18

In Time (ita) (2011)

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Feb 16

Com’e’ bello far l’amore

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Feb 13

40 Carati

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Nick Cassidy è un ex poliziotto di New York evaso dalla prigione in cui scontava una lunga pena per aver rubato e poi rivenduto (dopo averlo tagliato)un prezioso diamante appartenente a un potente e avido uomo d’affari. Ora Nick si trova sul cornicione di una stanza di uno dei piani più alti del Roosevelt Hotel a 78 metri dal suolo, proclama la propria innocenza e minaccia di buttarsi giù. Paralizzato il traffico e attirata l’attenzione dei media Nick, che ha fornito false generalità, pretende la presenza della detective Lydia Spencer nota all’intera nazione per aver tentato senza successo di evitare un tentativo di suicidio qualche tempo prima. Ciò che la donna cerca di capire è: Nick vuole davvero suicidarsi o ha un altro fine?
Asger Leth compie il passaggio dal documentario al thriller riuscendo a muoversi con scioltezza attraverso i canoni del genere con l’aggiunta di numerose difficoltà logistiche. Perché questo film è in buona parte girato realmente ai piani alti di un hotel grazie ad accorgimenti tecnici che garantissero al contempo sicurezza e spettacolo. Ancora una volta il titolo italiano tradisce l’originale. È facile comprendere che nella nostra lingua la dizione “uomo sul cornicione” non fosse particolarmente allettante ma in realtà è in questa collocazione spaziale che si concentra tutta la dinamica del film. Un essere umano che minaccia di gettarsi nel vuoto catalizza un’infinità di domande sui motivi del gesto e divide immediatamente, nelle situazioni reali, gli astanti in due settori (anche se non espliciti). C’è chi spera che ci ripensi e chi invece attende il lancio. È quanto accade anche nel film che non si limita a costruire la giusta tensione ma amplia lo sguardo a come si ‘costruisce la notizia’ grazie al sulfureo ruolo della reporter affidato a Kyra Sedgwick.
L’ormai abusata figura del poliziotto innocente incastrato in un gioco più grande di lui viene qui rivitalizzata grazie a una progressiva messa a fuoco di un puzzle che potrà essere meglio apprezzato da chi non avrà visto il trailer che rivela troppo. La sceneggiatura è scritta in modo tale da sembrare pensata da un maestro nel gioco degli scacchi. Ogni mossa e contromossa ha una sua motivazione che lo spettatore è invitato a individuare al fine di cercare di prevedere cosa accadrà in seguito. Il confronto a due (Nick/Lydia) si arricchisce in progress di figure che non sono mai di contorno ma hanno tutte un ruolo preciso nella struttura. Tra tutti risaltano il più giovane e il più vecchio. Da un lato Jamie Bell (che dai tempi di Billy Elliot è cresciuto non solo fisicamente affinando ulteriormente le proprie doti) offre al ruolo del fratello di Nick una molteplicità di caratteristiche. Dall’altro troviamo un sempre più grande Ed Harris che si diverte nel tratteggiare con perfidia il ruolo del rapace magnate David Englander.

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Feb 11

Paranormal.Activity.3.Extended.Director.S.Cut.2011.iTALiAN.BDRip.XviD-TRL

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Com’è precipuo della fortunata saga, attraverso un montaggio di filmati amatoriali si passa in rassegna la travagliata infanzia di Kati e Kristi, le protagoniste adulte dei precedenti capitoli. Nel 1988, le due bambine fanno quello che è proprio della loro età: giocano, si azzuffano, campeggiano in giardino. Fino a quando alcuni inspiegabili rumori spingono Dennis, il compagno della madre Julie, a sistemare delle videocamere in alcune stanze della casa: Kristi, la più piccola, ha un amico non così immaginario che si fa sempre più invadente. Invece di procedere in avanti, il fortunato franchise derivato da Paranormal Activity, falso documentario in salsa horror diretto nel 2007 da Oren Peli, è costretto a camminare all’indietro da conclusioni che non ammettono ulteriori sviluppi narrativi. Considerato il successo di cassetta ottenuto, nel 2010 i produttori si sono permessi un secondo film, con l’efficace regia di Tod Williams, retto dagli imperativi del prequel in cui si spiegava il come e il perché la storia avesse avuto inizio. Idea non troppo innovativa, ma efficace anche per questo nuovo riavvio nel passato – tecnicamente si tratta del prequel di un prequel – dove la grammatica degli spaventi non risulta quasi per nulla mutata. Sebbene questo particolare meccanismo operativo “à rebours” sia più o meno obbligato, la sua pratica stigmatizza in maniera precisa una delle costanti di molto cinema dell’orrore contemporaneo: la spiegazione a tutti i costi, il falso mito delle origini. Sia per mancanza di idee o per giocare commercialmente la facile carta della notorietà di un marchio con buon numero di spettatori assicurati, ormai da anni il genere abbonda di beginning e reboot, prequel e spin-off che finiscono con l’abbattere ciò che davvero spaventa: l’indefinito, quello che non si deve sapere; ne consegue una messa in scena spesso condotta sul filo dell’esercizio di stile in cui la paura non può che essere epidermica. Per questo la regia a quattro mani di Ariel Schulman e Henry Joost, pur attenta a creare tensione, non può muoversi più di tanto dai paletti imposti da una sceneggiatura che mira alla coesione con gli altri capitoli. Ancora, un uso piuttosto creativo del fuoricampo – decisamente buona l’idea della videocamera settata sulla base di un ventilatore girevole a svelare inesorabilmente due punti di vista – insieme agli imprevisti agguati di bambinesca memoria conducono la sfortunata famiglia verso una soluzione del mistero con qualche assonanza con la conclusione di L’ultimo esorcismo. In definitiva si tratta di un gioco, spesso riuscito nella sua volontà di suscitare spavento, che conferma lo stato poco florido in cui versa l’horror americano.


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Feb 10

Pinnacle Studio HD Ultimate Collection 15 ([Iso – Ita] Editing e condivisione di video – Progetto Grafica)

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 Descrizione 

Crea filmati di qualità professionale con la stessa tecnologia utilizzata negli studi di Hollywood
Pinnacle StudioTM HD Ultimate Collection versione 15 è stato creato da Avid®, leader mondiale nelle tecnologie di creazione di video e audio professionali; questo prodotto consente un editing di livello professionale grazie a nuove funzionalità intuitive, prestazioni ultraveloci e una vastissima raccolta di contenuti. Importa rapidamente video e foto da utilizzare per la realizzazione di filmati HD con oltre 2.200 effetti e altri contenuti. Inserisci personaggi su sfondi virtuali utilizzando l’effetto Chroma Key e il telo verde da 150×180 cm. Aggiungi un tocco di classe ai tuoi filmati grazie ai sofisticati titoli animati e crea coinvolgenti colonne sonore con tutta la potenza dell’audio surround Dolby Digital 5.1. Esporta quindi i tuoi progetti nei formati più comuni o masterizzali su DVD e Blu-ray per condividerli con chi vuoi. Il nuovo strumento avanzato Archive/Restore ti consente di preservare le tue creazioni.

Caratteristiche

Importazione
Importazione di video e foto da videocamere, fotocamere digitali, telefoni, DVD e molto altro
Editing
Editing di video HD sul computer e prestazioni straordinariamente veloci grazie ai formati basati su AVCHD e H.264*
Organizzazione dei contenuti multimediali con cestino del progetto e cartelle dei Preferiti
I modelli Montage inclusi consentono di utilizzare da subito e con estrema facilità animazioni su più livelli, transizioni e titoli
Creazione di backup dei progetti con il nuovo strumento Archive/Restore*
Miglioramenti
Titolatura dinamica per creare titoli animati sofisticati tramite semplici operazioni di trascinamento
Aggiunta di effetti professionali forniti dalla pluripremiata azienda Red Giant
Aggiunta di suono surround Dolby Digital 5.1 impeccabile
Il telo verde Chroma Key incluso (150×180 cm) consente di cambiare gli sfondi e i luoghi dei soggetti
Acquisizione a passo uno per animazioni straordinarie ed effetti rapidi
Correzione delle riprese scadenti con la stessa tecnologia Avid utilizzata nei film di maggiore successo
Possibilità di utilizzare i menu DVD inclusi per aggiungere un tocco di professionalità alle creazioni
Condivisione
Caricamento su YouTube con un clic, anche per i formati HD* e widescreen ad alta qualità
Condivisione direttamente su Blu-ray e DVD
Esportazione di filmati in Flash, DivX Plus MKV*, QuickTime® HD*, AVCHD, AVùCHD Lite*, PS3, Wii, Xbox® e altri ancora

( * Novità nella versione 15 )

Requisiti minimi di sistema

– Windows 7, Windows Vista (SP2) o Windows XP (SP3)
– Processore Intel Pentium o AMD Athlon da 1,8 GHz (2,4 GHz o superiore consigliato)
– 1 GB di memoria di sistema consigliato
– Scheda grafica compatibile con DirectX 9 o 10 con 64 MB (almeno 128 MB consigliati)
– Plug-in Red Giant Magic Bullet Looks: schede grafiche ATI o NVIDIA con 128 MB di RAM (o superiore) consigliati
– Scheda audio compatibile con DirectX 9 o versione successiva
– 5,7 GB di spazio su disco

Note d’installazione

1. Montare l’immagine iso con Alcohol o Daemon Tools (o masterizzarla su un DVD).
2. Avviare il file Welcome.exe (se non parte automaticamente).
3. Cliccare su “Install Pinnacle Systems keys”.
4. Cliccare su “Install Pinnacle Studio 15 HD Ultimate Collection Full”.
5. Saltare la registrazione.
6. Al termine dell’installazione verrà chiesto se installare i Plug-Ins aggiuntivi.
7. Al termine dell’eventuale installazione del punto 6 verrà chiesto se installare i contenuti bonus.
8. Ora il programma può essere avviato e ha tutte le funzionalità che non richiedono la registrazione.

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Feb 10

OpenOffice 3.3 [AIO 6in1] ([Exe – Ita] Suite di lavoro – Progetto Freeware & Opensource – Progetto AIO)

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Descrizione

OpenOffice.org, prima conosciuto semplicemente come OpenOffice, è la più popolare suite office gratuita. Dalla versione 3.0 presenta tanti piccoli miglioramenti ma nessuna rivoluzione. Spicca l’attesa compatibilità con i formati di Office 2007
Sono finiti i tempi in cui eri obbligato a pagare un prezzo proibitivo (o a procurarti una copia illegale) per avere una suite efficiente di programmi che ti permettesse di scrivere una lettera, creare una presentazione o utilizzare un foglio di calcolo. Adesso ci sono soluzioni totalmente gratuite, che non hanno nulla da invidiare a Microsoft Office. Tra queste, OpenOffice.org è probabilmente la migliore.
OpenOffice comprende Writer (processore testi), Calc (foglio di calcolo), Impress (presentazioni), Base (database), Math (formule matematiche) e Draw (grafiche vettoriali). La suite lavora con molti formati di documenti, è capace di modificare ed esportare file PDF, ed è pienamente compatibile con quelli più diffusi di Microsoft Office (tra cui .doc, .xls e .ppt).
Dalla versione 3.0, OpenOffice.org è capace di aprire i file Open XML di Office 2007, tra cui .docx, .xlsx e .pptx. Per quanto riguarda l’interfaccia, le icone e alcuni dettagli sono stati rivisti, ma il design di OpenOffice.org resta molto simile a quello della versione precedente di Open Office e ci aspettavamo un’evoluzione maggiore da questo punto di vista.
Altre novità introdotte in OpenOffice.org 3.0 comprendono una finestra di avvio, chiamata Start Centre, per accedere alle diverse applicazioni e ai template, il supporto di 1024 colonne nei fogli di calcolo, una funzione migliorata per ritagliare le immagini in Draw e Impress, e la capacità di mostrare molteplici pagine di testo mentre si lavora in Writer.

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Feb 10

Adobe Creative Suite CS5.5 Master Collection [AIO 18in1] ([Exe – MultiLang] Suite Grafica – Progetto AIO – Progetto Grafica)

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CODE
127.0.0.1 activate.wip4.adobe.com

Se questo metodo non funzionasse provare ad aprire il file Cura.rar, poi il file DLL PATCH.ZIP e sostituire i file 32 o 64 bit all’interno delle cartelle di installazione.

Metto qui un altro patcher, nel caso qualcuno avesse dei problemi. La password è sempre adobe.

 

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Feb 10

La strage di Amityville – la vera storia(Documentario)

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QuandoJay Anson, nel 1977, pubblicò il romanzoThe Amityville Horror: A True Story, non pensò che la sua storia sarebbe divenutauna famosa leggenda metropolitanané che il cinema avrebbe sfruttato per diversi anni il suo libro, con ben quattro film.

Di vero c’è che il romanzo scalò le classifiche di vendita e che Anson (1921-1980) fu uno scrittore incaricato di creare un romanzo sulla base di presunti “fatti veri” avvenuti anni prima.

Amityville Horror: le origini della casa infestata

Il libro si basa su un fatto realmente accaduto.
Il13 novembre 1974, intorno alle 3 di notte, al112 di Ocean Avenuedi Amityville (una cittadina della contea del Suffolk, a Long Island, nello stato di New York), i coniugiRonald DeFeo(43 anni) eLouise DeFeo(42), assieme a quattro dei loro cinque figli, Dawn (18), Allison (13), Marc (12) e John Matthew (9), furono uccisi durante il sonno.

Quel giorno stesso, intorno alle 18,Ronald DeFeo Jr.(23 anni), detto Butch, il maggiore dei figli della famiglia DeFeo, si recò all’Henry’s Bar e, fingendo di essere preoccupato, disse al suo amicoBobby Kelskeche non riusciva a contattare nessuno della famiglia e che avrebbe dovuto rompere il vetro di una finestra ed entrare a controllare.

Pochi minuti dopo, Butch DeFeo tornò al bar in stato di agitazione e disse: «Bob, devi aiutarmi! Qualcuno ha ucciso mia madre e mio padre!»

Il ragazzo, assieme all’amico e a un piccolo gruppo di persone, si recò al 112 di Ocean Avenue, che si trovava a poca distanza dal bar, e trovò i genitori del ragazzo morti.Joe Yeswit, uno del gruppo, chiamò la polizia della Contea del Suffolk, che scoprì in casa i corpi degli altri quattro figli, uccisi anch’essi a letto.

Tutta la famiglia fu assassinata con un fucile Marlin 336C calibro 35, due colpi per i coniugi DeFeo e uno solo per ognuno dei figli.

Secondo la ricostruzione, Louise DeFeo e sua figlia Allison furono le uniche vittime a essere svegliate dagli spari nel momento della loro morte. Ronald Jr., il principale sospettato per la carneficina, fu in seguito effettivamente arrestato, dichiarato colpevole e incarcerato.

Feb 10

La Verita’ Nascosta – La Cara Oculta (2011) [ITA]

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In seguito all’improvvisa scomparsa della sua compagna, Adrián conosce e s’innamora di Fabiana, piacente e un po’ arrivista cameriera che si trasferisce presto nella sua villa. Mentre per la polizia l’uomo è l’unico sospettato della misteriosa sparizione, attraverso un flashback ne conosciamo il passato: giunto dalla Spagna in Colombia per dirigere l’Orchestra Filarmonica di Bogotà, vive insieme alla bella Belén, cui costerà molto cara l’idea di metterne alla prova la fedeltà.
Di florida e ben oliata produzione colombiana-spagnola realizzata in collaborazione con 20th Century Fox, La verità nascostanon parte per niente bene a causa di alcune evidenti sfocature nel disegno dei personaggi (si pensi ad esempio ai due poliziotti da fumetto), ma soprattutto per via di un impianto narrativo troppo spesso utilizzato. 
Proprio quando l’interesse sta per scemare accade però che l’attenzione sia catturata da un linguaggio inaspettatamente frenetico, opposto alle banalità di una parte proemiale che a tratti sembrava inclinare all’horror più banale. Il primo terzo del film allora è quasi interamente riproposto mediante gli occhi della donna scomparsa, bloccata in una situazione letteralmente claustrofobica da cui può vedere ciò che accade senza poter essere vista. A voler molto bene al colombiano Andi Baiz – già noto per Satanás – si potrebbe parlare dell’essenza stessa del cinema, dell’impotenza dello spettatore e del voyeurismo sotteso ad ogni atto di visione, sebbene quello che la pellicola vuole e, per un certo minutaggio, riesce ad essere è un teso thriller da cardiopalma sull’ossessione del possesso e sul tradimento. 
Purtroppo il triangolo di perversa gelosia che investe i personaggi funziona solo per un’ora scarsa compresa tra quel primo atto decisamente floscio e uno scioglimento altrettanto discutibile: come se il materiale narrativo non fosse sufficiente per la durata di un lungometraggio, la natura di racconto crudelmente esemplare del copione, infatti, viene sminuita da un finale poco credibile e incredibilmente veloce in cui la chiusura contestuale di più linee narrative fallisce su più fronti. Meglio consigliabile per i pregi che sconsigliabile per i difetti, si tratta di un esempio di genere ambizioso per cui risultano azzeccati anche gli spruzzi di humour e le venature maligne. 
Nella lotta per il possesso di un uomo-trofeo, che pensa solo alle conquiste galanti e non si accorge di ciò che gli accade ad un palmo dal naso, anche il genere femminile non ci fa certo un gran figura. È il tipo di film per cui si potrebbe giustificare un remake, forse lo script va fatto decantare nella mente di uno sceneggiatore dotato. 

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